OSIRIDE

La rete RPCNET, interamente disegnata in Italia, realizzata tra il 1970 e il 1976 e passata successivamente alla fase di servizio, ebbe un ottimo successo tra gli utenti del CNR e dell’Università, ma dopo i primi anni di operatività si pose il problema di una sua evoluzione. RPCNET era infatti implementata su elaboratori IBM, per cui escludeva di fatto l’ingresso in rete dei centri di calcolo dotati di elaboratori che non provenissero da quel costruttore. 

Il logo di Osiride

Per superare questo limite, nel 1982, il CNUCE propose il varo del progetto OSIRIDE (OSI su Rete Italiana Dati Eterogenea) adottando l’architettura OSI (Open Systems Interconnection) per interconnettere i centri di calcolo CNR e Universitari italiani. Tale architettura, progettata in sede internazionale ISO (International Standards Organization) dai costruttori di computer, dagli operatori delle telecomunicazioni e dal mondo scientifico, era un’architettura alternativa all’architettura Internet.

In quel periodo, la scelta OSI sembrò ovvia, in linea con le scelte che molte altre nazioni europee ed extraeuropee si apprestavano a fare. Tuttavia, nonostante il software OSIRIDE fosse stato testato con successo sui computer dei principali costruttori, la rete OSIRDE non fu mai attivata poiché nei primi anni ’90 incominciò ad essere evidente che Internet avrebbe prevalso su OSI.

Cerimonia che si svolse al CNUCE il 10 Aprile del 1984. Nell’ambito di tale cerimonia il Prof. Ernesto Quagliarello (Presidente del CNR), il Dr. Carlo Debenedetti (Presidente della Olivetti) e il Dr. Carlo Santacroce (Presidente della Finsiel) firmarono un contratto di collaborazione per lo sviluppo del software OSIRIDE sugli elaboratori Olivetti.

TEAM

CNUCE
Andrea Bondavalli
Fausto Caneschi
Enrico Gregori
Diego Latella
Luciano Lenzini
Claudio Menchi
Emanuela Merelli
Marco Sommani
Enrico Zucchelli

Tecsiel
Fabio Dilonardo
Carlo Giovanni Giuliano
Arianna Pezzulli
Fulvio Zoccolini